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Informazioni, storia e guida turistica di Caserta

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Caserta è una città della Campania posta a 68 metri sul livello del mare con una superficie di circa 53 chilometri quadrati per una densità di 1467.94 abitanti per chilometro quadrato.

Consta di più di 300.000 abitanti nell'area metropolitana e di 30.000 in quella urbana; essi sono denominati 'casertani'.

Confina a nord-ovest con il Lazio, a nord con il Molise, a sud-ovest con il Mar Tirreno; sorge vicino al fiume Volturno, nella suggestiva pianura campana che viene considerata come tutta l'area che va dal Garigliano fino a Nocera; è comprensiva di due zone di diversa natura: la pianura aversana e quella del Volturno.

La prima è di natura puramente vulcanica e venne bonificata dai Borboni di Napoli; comprende il territorio tra Napoli e Caserta; la seconda invece è di natura alluvionale, dedicata all'allevamento di bufali che consentono una vastissima produzione di latte e mozzarella.

Il suo territorio è formato al nord dal massiccio montuoso degli Appennini e al centro da monti di modesta altezza quali il Monte Santa Croce, i Monti Trebulani con la vetta principale di Monte Maggiore e i Monti Tifatini. Sulla costiera domiziana, che prende il proprio nome dalla via Domizia, sfociano tre fiumi: il Volturno, il Savone ed il Garigliano; tra gli anni '80 e '90 questo territorio visse un improvviso incremento demografico ed un'urbanizzazione molto veloce.

E' attraversata da Nord a Sud dalla Via Consolare Appia e dall'Autostrada del Sole; il suo sviluppo industriale legato essenzialmente alle proprie funzioni amministrative fu alquanto lento al punto da non superare i 10.000 abitanti nella metà dell'Ottocento.

La città si estese prima lungo la Via Appia, poi verso Nord; la soppressione del 1927 di Terra di Lavoro di cui Caserta era il capoluogo frenò lo sviluppo demografico che riprese solo dopo la seconda guerra mondiale.

Il clima varia tra le pianure costiere con moderate escursioni termiche e poche precipitazioni, e le montagne dell'interno con precipitazioni abbondanti ed escursioni termiche piuttosto accentuate.

La fertilità dei terreni vulcanici e le bonifiche effettuate hanno favorito l'agricoltura che costituisce la principale risorsa economica, anche se l'attività terziaria e l'industruia stanno a poco a poco prendendo il sopravvento.

L'economia si basa soprattutto sulla canapa, tabacco, uva, olive, ortaggi e frutta; si producono anche patate, cereali, barbabietola da zucchero e foraggio.

Per quanto riguarda le industrie si opera in particolar modo nel settore vetrario, metalmeccanico, alimentare, tessile, del tabacco, dell'abbigliamento e del materiale da costruzione; recentemente si sono affiancate le industrie delle materie plastiche e della ceramica.

Importanti i richiami turistici: il Palazzo Reale, iniziato dall'architetto Vanvitelli per Carlo III di Borbone nel 1752; al medesimo architetto si deve il progetto del parco , delle fontane, delle cascate e delle statue.

La cattedrale di San Michele del XII secolo presenta facciate e navate tipicamente romaniche, mentre il transetto è prevalentemente caratterizzato dallo stile arabo-normanno della Sicilia.

Altre attrattive sono la Chiesa di Montevergine, il palazzo al Boschetto un tempo appartenente agli Acquaviva e dedicato allo svago; gi affreschi sono opere di Belisario Corinzio che ha affrontato temi religiosi e mitologici.

La reggia di Caserta

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